Il libro degli Atti è tutto segnato da allusioni dell’azione dello Spirito Santo sia all’inizio, quando Gesù lo annuncia ai suoi discepoli (cfr. At 1,5) che alla fine, quando Paolo denuncia la chiusura ostinata al messaggio evangelico dei giudei di Roma (cfr. At 28,25). La parola “Spirito” (nel senso di Spirito Santo) viene usata 54 volte: 36 volte indica una presenza o azione senza implicazioni di manifestazioni straordinarie, mentre 18 volte indica manifestazioni straordinarie (11 volte in forma di allusione, 7 volte per riferire alcuni fatti). Quest’analisi ci permette di vedere l’azione globale dello Spirito nella Chiesa primitiva e come era vissuta. Come punto di partenza troviamo la Pentecoste (cfr. At 2,1-13) e quella che possiamo chiamare la seconda Pentecoste (cfr. At 4,23-31). Da questi due racconti possiamo vedere come lo Spirito anima la Chiesa concedendole di predicare con forza e franchezza la Parola, ma senza che questo garantisca di per se stesso un successo trionfalistico. La presenza dello Spirito non evita le persecuzioni e la morte dei discepoli, ma dona la forza di perseverare nell’annuncio del vangelo. L’azione dello Spirito più che mai richiede fede. Anche Paolo sperimenterà oltre ai miracoli anche insuccessi, opposizioni pur essendo stato inviato dallo Spirito (cfr. At 13,4) e decidendo tutto nello Spirito (cfr. At 19,21). Anzi è lo stesso Spirito che gli annuncia che in ogni città avrà tribolazioni e prigionie (cfr. At 20,22-23). Negli Atti lo Spirito è soprattutto oggetto di esperienza. Si parla di lui con conoscenza di causa. La cosa pare evidente quando si parla delle manifestazioni esteriori. È Pietro che sa interpretare la prima manifestazione nel giorno di Pentecoste: Non siamo ubriachi, ma abbiamo ricevuto il dono dello Spirito (cfr. At 2,14-16). Così lungo tutto il libro degli Atti si vede come i discepoli hanno una piena dimestichezza con l’azione carismatica dello Spirito. Lo Spirito Santo non è un argomento apologetico, ma è azione di Dio per la salvezza: è lui che rende presente e vivo Gesù nella comunità dei suoi discepoli. Lo Spirito è Signore! In seguito i versetti dove lo Spirito Santo si mostra nella sua potenza colui che guida i passi dei credenti e muove i fili affinché la volontà di Dio sia compiuta. Attraverso esso vengono compiuti miracoli di guarigioni, profezie vengono annunciate e compiute. Dietro ogni elemento soprannaturale non c’è più Gesù, ma lo Spirito Santo che compie i miracoli senza più i limiti del tempo e dello spazio. Si vede chiaramente come esse è il vero protagonista degli atti, non Pietro o Paolo in quanto senza la Spirito Santo non avrebbero potuto fare nulla.
- ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra”. (1,8)
- Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: “Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. (4,8-10)
- Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza. (4,31)
- Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono”. (5,30-32)
- Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo. (8,14-17)
- Quando risalirono dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunuco non lo vide più; e, pieno di gioia, proseguiva la sua strada. (8,39)
- La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero. (9,31)
- Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; (10,44-45)
- Uno di loro, di nome Àgabo, si alzò in piedi e annunciò, per impulso dello Spirito, che sarebbe scoppiata una grande carestia su tutta la terra. Ciò che di fatto avvenne sotto l’impero di Claudio. (11,28)
- Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: “Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati”. Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.
- Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro (13,2-4)
- È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!”. (15,28-29)
- Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. (19,5-6)
- Dopo questi fatti, Paolo decise nello Spirito di attraversare la Macedonia e l’Acaia e di recarsi a Gerusalemme, dicendo: “Dopo essere stato là, devo vedere anche Roma”. (19,21)
- So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. (20,23)
- Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. (20,28)
- Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: “Questo dice lo Spirito Santo: l’uomo al quale appartiene questa cintura, i Giudei a Gerusalemme lo legheranno così e lo consegneranno nelle mani dei pagani”. (21,11)
RIFLESSIONI PERSONALI:
Questo fa sorgere una domanda spontanea: crediamo oggi nello Spirito Santo, abbiamo esperienza della sua presenza e azione, ne parliamo con conoscenza di causa, sappiamo discernere la sua azione carismatica oppure abbiamo relegato tutto questo al tempo degli apostoli?