PAOLO DI TARSO – DESCRIZIONE

DESCRIZIONE GENERALE:

 L’Aspetto fisico di Paolo. I suoi avversari dicevano che l’aspetto del suo corpo era debole e la sua parola disadorna (2 Corinzi 10,10). Questo fa supporre che fosse di bassa statura e che i suoi discorsi, come le sue lettere, erano privi della forma e dell’eleganza apprezzate nella retorica del mondo greco. Paolo fa soltanto un certo accenno ad una malattia (Galati 4,13-15) che pare sia stata una forma di oftalmia, molto comune nel Medio Oriente. La “spina nella carne” (dopo il rapimento al terzo cielo: 2 Corinzi 12,7), non era certamente una malattia: qualcuno la interpreta come le persecuzioni dei connazionali ebrei (2 Corinzi 11,26) 


LA PERSONALITÀ DI PAOLO ATTRAVERSO I SUOI SCRITTI

Attraverso gli scritti si Paolo si può conosce non solo la dottrina della fede, ma anche la sua personalità che è stata plasmata nel tempo vivendo pienamente i comandamenti di Cristo. Se pensi che Paolo è partito da essere un violento persecutore dei cristiani, il cambiamento è notevole. Questa è anche una testimonianza di come l’essere cristiani col il tempo il nostro cuore viene plasmato per essere sempre più simili a Gesù. Vediamo alcuni versetti che fanno capire la personalità di Paolo:

Tenace e piaziente

Spesso in viaggio, in pericolo sui fiumi, in pericolo per i briganti, in pericolo da parte dei miei connazionali, in pericolo da parte degli stranieri, in pericolo nelle città, in pericolo nei deserti, in pericolo sul mare, in pericolo tra falsi fratelli (2Corinzi 11,26)

Coraggio

E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare. (Efesini 6,19-20)

Umile e Premuroso

E neppure abbiamo cercato la gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. (1Tessalonicesi 2,6-8)

Carattere Forte e caritatevole

Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. (2Timoteo 1,7)

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