LE SETTE COPPE
LA PREPARAZIONE
Arriviamo alla fase finale dell’ira di Dio, sulla terra regna l’anticristo e il sistema del marchio della bestia, in cielo invece Giovanni vede una moltitudine di persone che sulla terra sono state martirizzate o portate in cielo da Dio e hanno rifiutato di adorare la bestia e prendere il suo marchio. Tutti insieme cantano il cantico di Mosè composto da una sintesi di varie citazioni bibliche: Sal 111,2; 139,14; Am 3,13; 4,13(LXX); Dt 32,4; Sal 145,17; Ger 10,7; Sal 86,9.
Grandi e mirabili sono le tue opere,
Signore Dio onnipotente;
giuste e vere le tue vie,
Re delle genti!
O Signore, chi non temerà
e non darà gloria al tuo nome?
Poiché tu solo sei santo,
e tutte le genti verranno
e si prostreranno davanti a te
perché i tuoi giudizi furono manifestati”.
Questo cantico segna la fase finale dove si compie definitamente la sconfitta del male, iniziata dalla resurrezione di Cristo. La sconfitta prevede un mondo composto unicamente da persone salvate che adorano il nome di Dio in perfetta santità.
Compare in visione il tempio che contiene la tenda della Testimonianza: Nella descrizione del santuario celeste sono fusi insieme la tenda di Mosè (vedi Es 25,22) e il tempio di Salomone. Dal tempio escono 7 angeli che ricevono le 7 coppe colme dell’ira di Dio da versare sulla terra. Il calice (la coppa) indica un duplice significato: positivo in quanto simboleggia la festa della salvezza, negativo perché simboleggia il castigo di Dio. La venuta finale di Dio ha questi due aspetti: gioia per i salvati e castigo per i dannati. Il settenario delle coppe ripete il settenario delle trombe descrivendo ancora gli eventi che preparano la fine, ma con una più accentuata descrizione positiva circa il mondo nuovo che Dio creerà.
- COPPA
Partì il primo angelo e versò la sua coppa sopra la terra; e si formò una piaga cattiva e maligna sugli uomini che recavano il marchio della bestia e si prostravano davanti alla sua statua.
Dio colpisce con una piaga tutti coloro che hanno deciso di adorare la bestia mettendo il suo marchio, ma anche coloro che per paura di persecuzioni e per avere una vita più comoda sono entrati a far parte di quel sistema.
- COPPA
Il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; e si formò del sangue come quello di un morto e morì ogni essere vivente che si trovava nel mare.
- COPPA
Il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque, e diventarono sangue. Allora udii l’angelo delle acque che diceva:
“Sei giusto, tu che sei e che eri,
tu, il Santo, perché così hai giudicato.
Essi hanno versato il sangue di santi e di profeti;
tu hai dato loro sangue da bere: ne sono degni!”.
Questi ultimi due flagelli è un richiamo alle piaghe d’Egitto nel libro dell’Esodo. Le acque, fonte di vita, diventa un risorsa inutilizzabile. Qui viene applicata la legge del contrappasso. La punizione è perfettamente calibrata in base al peccato commesso. Hai voluto il sangue dei martire? Adesso ti bevi il sangue!
- COPPA
l quarto angelo versò la sua coppa sul sole e gli fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco. E gli uomini bruciarono per il terribile calore e bestemmiarono il nome di Dio che ha in suo potere tali flagelli, invece di pentirsi per rendergli gloria.
Nonostante i flagelli, l’orgoglio umano impedisce a loro ogni forma di pentimento e riconoscimento del loro peccato
- COPPA
Il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia; e il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro piaghe, invece di pentirsi delle loro azioni.
Questa piaga è poco chiara, ma si sa che va a colpire più che altra il vertice di potere del governo della bestia.
- COPPA
Il sesto angelo versò la sua coppa sopra il grande fiume Eufrate e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell’oriente.
La battaglia degli empi sovrani del mondo si svolge sull’Eufrate, come vennero nel primo secolo i terribili Sciti e Parti, così ci sarà una grande guerra tra il governo mondiale della bestia e alcune potenze asiatiche, così è come alcuni commentatori vedono questo versetto.
Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti impuri, simili a rane: sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare i re di tutta la terra per la guerra del grande giorno di Dio, l’Onnipotente.
Il drago, la bestia e il falso profeta: sono la triade satanica. Satana cerca di imitare Dio e lo fa in maniera grottesca. Da sempre ha voluto in qualche modo sostituirsi a Dio, farsi adorare dagli uomini, senza esserne degna e lo fa e lo ha fatto tramite gli idoli pagani, i rituali esoterici, sciamanici e il satanismo. Nel momento in cui la bestia prende il potere sulla terra e crea un regime per farsi adorare arriva al culmine della sua ambizione, ma sarà di brevissima durata e la punizione terribile.
E i tre spiriti radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn.
la “montagna di Meghiddo” dove il re Giosia subì una disastrosa sconfitta (2Re 23,29-30); indica simbolicamente lo sterminio dei nemici di Dio.
- COPPA
Il settimo angelo versò la sua coppa nell’aria; e dal tempio, dalla parte del trono, uscì una voce potente che diceva: “È cosa fatta!”. Ne seguirono folgori, voci e tuoni e un grande terremoto, di cui non vi era mai stato l’uguale da quando gli uomini vivono sulla terra. La grande città si squarciò in tre parti e crollarono le città delle nazioni. Dio si ricordò di Babilonia la grande, per darle da bere la coppa di vino della sua ira ardente. Ogni isola scomparve e i monti si dileguarono. Enormi chicchi di grandine, pesanti come talenti, caddero dal cielo sopra gli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a causa del flagello della grandine, poiché davvero era un grande flagello.
La settima coppa introduce l’evento finale della definitiva battaglia e della vittoria di Dio già annunciata nelle coppe precedenti: è la coppa del compimento. Questo intervento definitivo è accompagnato da sconvolgimenti cosmici, il crollo di “Babilonia” la capitale del regno dell’anticristo, la scomparsa delle isole e dei monti come segno del nuovo mondo che sta per venire.
LA CADUTA DI BABILONIA
Arriva l’annuncio che tutti i credenti, nel cielo e sulla terra aspettavano da tempo: Babilonia è caduta! l’annuncio dell’angelo, l’invito al popolo ad uscire dalla città, il lamento dei re, dei mercanti, dei naviganti, la gioia dei santi e la grande macina di pietra gettata nel mare segno della fine di ogni scandalo. Questa gioia viene ripresa e sviluppata dove la chiesa della terra e del cielo si uniscono nel canto e così tutta la creazione: sono le nozze della chiesa con l’Agnello, la loro unione definitiva. Giovanni richiama il nome dell’antica Babilonia per indicare la città del peccato, non si riferisce a una città nell’attuale Iraq, ma alla simbologia. Babilonia fu la città dove sorgeva un impero pagano che ha conquistato e distrutto Israele e lo ha deportato fino a Ciro il grande. Molti commentatori hanno concluso che nel contesto dell’apocalisse, l’impero pagano che stava perseguitando cristiani era l’impero romano, quindi Babilonia sarebbe in modo per definire Roma. Lo dimostra il fatto che viene citato espressamente, la città dei 7 colli e i 10 re che hanno perseguitato i cristiani. Giovanni probabilmente vedendo la visione pensava proprio a Roma, ma c’è un problema. Ora l’impero non c’è più, Roma non è stata distrutta e Cristo non è ancora tornato. La bestia dunque rappresenta quel sistema sociale che perseguita la Chiesa. Dopo la fine dell’impero romano, infatti, quella Bestia politica continuerà ad esprimersi attraverso altri imperi ed altre superpotenze, fino al termine della storia. Vediamo alcune caratteristiche peculiari di quel impero che alla fine dei tempi governerà la terra:
- Sarà un impero globale, la prima potenza mondiale in termini militari ed economici.
- Sarà il luogo dove regnerà l’anticristo che si proclamerà Dio e vorrà che tutta l’umanità lo adori come dio
- Sarà, come tutti gli imperi, un compratore di ultima istanza. Importerà molto dagli stati satelliti, per questo che quando verrà distrutta, sarà un tragedia anche per gli stati collegati con essa economicamente.
- Sarà un impero che promuoverà ogni tipo di peccato, a partire dall’idolatria, fino ai vizi morali, per questo viene definita “la prostituta”.
- Questo impero sarà talmente carismatico che tutte le persone del mondo in ci i nomi non sono scritti nel cielo saranno affascinati da essa
- Promulgherà un massiccia campagna di persecuzione dei cristiani.