LA LETTERA AI COLOSSESI

LA CITTÀ DI COLOSSI

Colossi era una città della Frigia, attuale Turchia, vicino a Laodicea a circa duecento chilo metri a est di Efeso nella valle del Licos. Fondata nel V secolo a.C. dalle popolazioni frigie, nel III secolo a.C. decadde a piccolo borgo agricolo e a partire dall’anno 129 a.C. divenne parte della provincia romana di Asia. Al tempo di Paolo era una modesta cittadina distrutta più volte dai terremoti.

L’EVANGELIZZAZIONE DI COLOSSI

Colossi era stata evangelizzata da Epafra (cfr. Col 1,7), uno dei discepoli di Paolo mentre l’apostolo era a Efeso nel suo terzo viaggio missionario (53-58 d.C.). La comunità era composta in prevalenza da pagani convertiti con una minoranza di cristiani provenienti dal giudaismo.

L’ERESIA DI COLOSSI

Epafra visita Paolo durante la sua prigionia a Roma e lo informa della situazione della chiesa in Colossi. Assieme alle notizie positive (cfr. Col 1,4-8), Paolo viene a conoscenza di alcune problematiche o meglio la diffusione di una falsa dottrina che noi possiamo chiamare l’eresia di Colossi. Era una combinazione di pratiche pagane e giudaiche: una specie di sincretismo religioso di origine giudeo e pagano.

  • Elementi giudaici:

I giudei volevano introdurre la celebrazione delle feste tradizionali ebraiche, la pratica della circoncisione e la distinzione tra cibi puri e impuri,

  • Elementi pagani

I pagani avevano riesumato pratiche gnostiche con il riconoscimento e la venerazione di esseri intermedi tra Dio e il mondo a cui si attribuiva un ruolo esagerato provocando superstizione

Questo mix di elementi fece sviluppare una dottrina che gli distanziava dalle altre chiese: Si era quindi creato un gruppo di fedeli elitari che si consideravano superiori sostenendo che per la salvezza non bastava la fede in Gesù, ma era necessaria la mediazione di esseri intermedi raggiunti mediante una conoscenza segreto-mistica. Questa conoscenza era acquisibile solamente attraverso pratiche rituali concernenti l’astenersi da cibi, la circoncisione e l’osservanza di particolari feste. La preoccupazione dei Colossesi non era di natura legalista come lo era per i Galati, ma ascetica. Essi volevano infatti vivere radical mente il messaggio cristiano.

LA LETTERA DI PAOLO

Paolo, venuto a conoscenza di questa eresia si vede costretto a scrivere una lettera per rimettere quella comunità in linea con la sana dottrina. Paolo risponde alla problematica non mediante argomentazioni legge-grazia, ma confermando la fede in Cristo e non negli elementi del mondo. Vediamo in punti più importanti:

  • L’importanza di una chiesa unita dal punto di vista dottrinale e comunitaria
  • La distinzione tra Gesù-capo e fedeli-membra del corpo
  • Viene esposta la signoria cosmica di Gesù.
  • Paolo attacca la falsa dottrina mostrando che Cristo può colmare tutte le necessità dei credenti. Infatti in Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinità (cfr. Col 2,9).
  • La vera meta del cristiano è quella di giungere ad essere come Cristo (cfr. Col 3,12-17)
  • La fede cristiana deve radicarsi nella vita pratica: nella famiglia (cfr. Col 3,18-21), nel lavoro (cfr. Col 3,22-4,1), nella chiesa (cfr. Col 4,2-4) e nelle relazioni (cfr. Col 4,5-6)
  • Evitare la tendenza adottare una spiritualità che porta ad avere solamente uno stile di vita  di sterile gnosticismo privo di buone opere e amore per il prossimo.

Gesù non è quindi una delle tante manifestazioni divine al pari di altri esseri intermedi. Al posto delle pratiche, i Colossesi sono invitati a non seguire gli elementi del mondo confermando che sono precetti umani ricoperti di sapienza, ma che in realtà servono solo per soddisfare la carne (cfr. Col 2,20-23). È l’invito a cercare le cose di lassù in quanto morti alle cose del mondo e risorti in Cristo (cfr. Col 3,1-4).

STRUTTURA

• saluto, rendimento di grazie, preghiera: 1,1-14

     • inno cristologico – Cristo il principio di tutto: 1,15-2,3

     • avvertimenti contro le false dottrine: 2,4-23

     • applicazioni pratiche – vivere da uomini nuovi: 3,1-4,6

     • conclusione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *