L’ASCENSIONE DI CRISTO

Il racconto dell’ascesione di Cristo è raccontato come inizio del libro degli atti degli apostoli, scritto da Luca, lo stesso che scritto anche il vangelo che porta il suo nome. Infatti, da come dice l’autore stesso, gli atti sono la continuazione del suo vangelo con un collocazione cronologica a 40 giorni dalla resurrezione di Cristo e questa è l’ultima apparizione di Cristo agli apostoli. Gesù torna al Padre, la sua presenza non è più necessaria, 10 giorni dopo ci sarà la pentecoste, l’effusione dello Spirito Santo di cui Gesù aveva parlato prima della sua morte quando parlava del “paraclito”, lo Spirito Santo:

Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. (Giovanni 16,7)

L’ascensione di Cristo è necessaria perchè possa intervenire lo Spirito Santo. Con l’Ascensione Gesù è stato esaltato alla gloria di Dio e stabilito come Signore universale. Questo racconto al termine degli eventi pasquali, indica chiaramente che Gesù ha inaugurato un nuovo modo di presenza in mezzo ai suoi. Ora è il tempo della missione animata dal suo stesso Spirito. Questo è certamente da collegare con alcune preoccupazioni dei giudeo-cristiani che aspettavano la restaurazione del regno di Israele. Lo si deduce dalla stessa domanda dei discepoli prima dell’Ascensione (At 1,6) e dai tentativi di imposizione della legge giudaica ai convertiti provenienti dai pagani (At 11,2-3; 15,1-5). Gesù risponde ponendo l’attenzione sulla missione senza confini sotto l’azione dello Spirito Santo.  Qui sotto troverete il testo completo dell’ascensione di Cristo, approfondiremo alcuni elementi chiave per  la comprensione del testo. Le parole sottolineate richiamato un firma divina al racconto.

Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. (ATTI 2,3)

Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: “Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?”.  Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra”.
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi.  Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.
Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato
(ATTI 2,7-12)

  1. I 40 giorni dopo la resurrezione

Simbolizzano il tempo necessario per portare a termine la preparazione per una missione speciale. Per i discepoli predicare il vangelo in tutto il mondo. Analogamente Gesù ha digiunato 40 giorni per preparare la sua missione

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. (Luca 4,1)

  • Il Monte degli Ulivi

In Ezechiele 10,18-22, la Gloria di Dio abbandona Gerusalemme e sosta per un momento su questo monte situato vicino alla città santa: La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all’ingresso della porta orientale del tempio del Signore, mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro. Nell’antico testamento il monte simboleggia il luogo dove Dio si allontana dagli israeliti a causa del loro peccato. Nel nuovo testamento nello stesso luogo Gesù torna al padre vittorioso, riscattando il peccato degli uomini.

In Zaccaria 14,1-5 una profeziaescatologica cita il monte degli ulivi dove il luogo dove Dio poserà i suoi piedi per difendere Gerusalemme dai suoi nemici. In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente. Gesù è asceso al monte degli ulivi e ritornerà gloriosamente al medesimo luogo.

  • La nube:

Nella Bibbia è sempre una teofania, un segno della presenza di Dio, vediamo alcuni esempi:

  • Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il monte. La gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò Mosè dalla nube. La gloria del Signore appariva agli occhi degli Israeliti come fuoco divorante sulla cima della montagna. Mosè entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte. Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti. (Esodo 24,15-18)
  • Nei racconti evangelici della trasfigurazione:  Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!”. (Marco 9,7)  La stessa cosa viene riportata anche in Luca 9,34  e in Matteo 17,5 si precisa che era una nube luminosa.
  • Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. (Daniele 7,13) Questo versetto viene citato in maniera analoga in Marco: E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo”. (Marco 14,62)
  • Gli angeli:

Sono ministri di Dio che portano agli uomini messaggi soprannaturali. Vengono spesso descritti “in bianche vesti”. Nel racconto della Ascensione annunciano che Gesù ritornerà un giorno: la storia è escatologica.

  • Fissare al cielo:

Gli apostoli fissavano il cielo mentre Gesù se ne andava

un’allusione al rapimento di Elia quando Eliseo gli chiese due terzi del suo spirito

Domanda che cosa io debba fare per te, prima che sia portato via da te”. Eliseo rispose: “Due terzi del tuo spirito siano in me”. (2Re 2,9). Eliseo chiede ad Elia la sua eredità spirituale. Elia risponde: “Tu pretendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te; altrimenti non avverrà” (10). Allo stesso modo gli apostoli, proprio perché hanno visto andare Gesù al cielo, riceveranno lo Spirito di Gesù e continueranno la sua missione.