IL KAVOD DI YHWH כָּבוֹד

La parola KAVOD compare nelle Bibbie tradotta con gloria. Una termine spesso riferito a Dio, presente nelle preghiere, nelle lodi e in generale nel linguaggio ecclesiastico. Per i “liberi pensatori” che leggono la Bibbia sotto il loro punto di vista, la traduzione di KAVOD con gloria è condizionata da una visione teologica della Bibbia che ne ha stravolto il significato dandone una rappresentazione d’immanenza o di una particolare rivelazione di Dio. La radice della parola KAVOD (K-D-V) indica il concetto di “pesante” e questo fa pensare che si possa riferire al peso di un oggetto fisico. Secondo questi “studiosi” il KAVOD da come lo descrive la Bibbia è una sorta di arma, tipo un cannone laser che distrugge tutto ciò che colpisce ed è montato su una astronave. Biglino approfondisce questo argomento già nelle prime pagine nel suo libro: Non c’è creazione nella Bibbia. In questo saggio dopo un’introduzione inizia con la lista dei significati della parola KAVOD nel dizionario: Peso, massa, onore, rispetto, gloria, splendore. Quindi anche Biglino riconosce che KAVOD  può voler dire anche gloria. Questo perché come in molte radici ebraiche, il significato che sta alla base della radice esprime un concetto sia materiale che figurativo e la gloria o l’onore fanno parte del lato figurativo della radice indicando il peso nella società che ha un individuo. Ad esempio un operaio ha un peso inferiore rispetto a un imprenditore, che a sua volta un peso minore rispetto a un banchiere e così via. Biglino precisa che i traduttori, da partire dalla traduzione greca dei LXX,  avevano in mente il falso concetto di Dio, tra tutti i possibili significati hanno tradotto questa parola con DOXA che significa gloria. Questa decisione deriva esclusivamente dalla necessità avvertita dai teologi di trovare un modo per conciliare il termine KAVOD con l’idea di Dio che hanno creato loro. Biglino accusa i teologi di scegliere il significato che fa più comodo a loro per poter dimostrare la presenza di un Dio trascendente nella Bibbia. Si chiama slittamento semantico, una tecnica che Biglino conosce bene in quanto lui stesso la usa per dimostrare falsamente il suo dio alieno.

LA RADICE

Come detto in precedenza, la radice delle parole in ebraico sono composte da 2 o 3 consonati e sono il punto di partenza per esprimere un’idea che sta alla base, con l’aggiunta delle vocali, espressi con punti o trattini sotto le consonanti il termine assume un significato più specifico, ma le consonanti rimangono invariate. Ogni radice, dunque può avere diverse varianti e possono assumere significati completamente diversi da una all’altra. La radice della parola KAVOD ha tre consonanti: La CAP ( כ ) che corrisponde alla nostra K; la BET ( ב ) che corrisponde alla nostra V, a meno che sia presente un punto nel centro della lettera chiamato “daghesh lene”, in quel caso si legge B; e infine la DALET ( ד ),  la nostra D. Riporto qui sotto nella tabella tutte le varianti della radice K V D :

Come risulta dal dizionario, quando KAVOD  è riferito a Dio ha questi significati:



OSSERVAZIONI:

KAVED è il termine più polisemico. È usato anche per il quinto comandamento: Onora (KAVED)  tuo padre e tua madre. Può voler dire anche fegato perché come noi diciamo “avere un peso sullo stomaco”; gli ebrei dicevano “avere un peso sul fegato”. Biglino non contesta il significato di questo vocabolo. Nella lista delle possibili varianti della radice KVD, si può notare come l’ebraico differenzia in modo netto il concetto di peso, inteso come massa che si esprime in KOVED e il peso figurato, come peso nella società che si esprime con KAVOD. Pur avendo la stessa radice e dunque la stessa idea di base hanno significati completamente diversi. L’errore che commette Biglino è quello di partire con un giusto presupposto, il senso della radice, ma attribuire però il significato di KOVED, peso inteso come massa a quello di KAVOD peso in senso figurato traducibile unicamente con gloria, ma a differenza di KAVED che esprime una gloria generica, KAVOD tra le varie cose è l’unico termine che viene quasi sempre applicato a Dio. È il termine per indicare la magnificenza di Dio quando si manifesta all’uomo e quando è applicata a Dio ha solamente quel significato. Biglino però vuole dimostrare a tutti i costi che in origine aveva solo il significato di peso in senso fisico e allega nel suo libro uno studio Alessandro Demontis, un altro “libero pensatore”.  Fa risalire il termine KAVOD dall’accadico KABATU fino al corrispettivo sumerico DUGUD  che significa pesante di massa e visto che tutte le lingue derivano dal sumerico, in antichità KAVOD significava solo peso, massa. Ora, il termine sumerico DUGUD non ha nulla a che fare con KAVOD, sono parole completamente diverse da lingue di un ceppo completamente diverso. Il sumerico per tutti i linguisti, lo ricordo, non è di ceppo semitico ed etimologicamente non ci sono collegamenti tra l’ebraico e il sumerico. Un esempio più comprensibile potrebbe essere l’italiano e la lingua albanese che pur essendo sviluppati in zone geograficamente vicine sono di ceppi linguistici completamente diversi. Un’altra contestazione che viene fuori dai fan di Biglino è che l’ebraico essendo in origine scritto senza vocali, introdotto solo dai masoreti nel medioevo, ci sarebbe la possibilità di un errore, voluto o no, di un alterazione delle vocali in modo da scambiare KAVOD con KOVED. Non ci sarebbe potuto essere nessuna confusione in quando KAVOD  a differenza di KOVED ha una VAV (ו ) in più che la rende differente. La VAV è una lettera che da sola si legge” V” e compare spesso all’inizio di una parola e si traduce con la “E” congiunzione, ma quando si trova in mezzo a un termine assume spesso una funzione vocalica e indica la presenta di una “O” o una “U”. Quindi al massimo si sarebbe potuto scambiare KAVOD con KAVUD che però hanno significati non molto distanti. La questione più assurda è la continua insistenza nel cercare di dimostrare come KAVOD significa oggetto pesante, quando non ha alcun senso che un astronave o un arma siano ricondotti al concetto di pesante. Un mezzo volante è sempre progettato per non essere troppo pesante in quando ci vorrebbe troppa energia per farla muovere e frenarla. Anche l’identificazione come arma non convince, in quanto se l’autore biblico avesse voluto far intendere che il KAVOD fosse stata veramente un’arma sarebbe stato più logico nominarla in maniera più consona utilizzando altri tipi di radici o vocaboli sicuramente molto più attinenti con la narrazione ufologica come ad esempio la radice del termine HEREV che significa spada. La spada nella cultura dell’epoca era l’arma più classica, quindi metaforicamente avrebbe potuto utilizzare questo vocabolo. Oppure avrebbe potuto usare il termine NESHEK che significa semplicemente arma in senso generico, anche in questo caso questo vocabolo cascherebbe a pennello. Se da quest’arma veniva lanciato o sparato qualcosa di energetico ci sarebbe stata anche il termine RESHEF che può significare, freccia, lampo o fulmine. In questo caso questo vocabolo andrebbe a coincidere con la visione dell’arma di YHWH come una sorta di cannone laser. Per ultima ipotesi, se l’autore avesse voluto enfatizzare maggiormente l’astronave nella sua interezza evidenziando la caratteristica di rimanere sospeso nell’aria o muoversi nell’aria avrebbe potuto usare la parola MERACHEFET che significa librarsi, volare o aleggiare.

RADICETERMINEPRONUNCIASIGNIFICATO
חרב (H R V)חֶרֶבHEREVSpada
נשק (N SH K)נֶשֶׁקNESHEKArma
רשפ (R SH F)רֶשֶׁףRESHEFfreccia, lampo o fulmine
רחפ (R H F)מְרַחֶפֶתMERAHEFETlibrarsi, volare o aleggiare
TABELLA RIASSUNTIVA

Fosse stato uno di questi casi, la teoria ufologica sarebbe stata più credibile, ma il concetto di pesante, che sia di massa o meno non ha alcuna attinenza con quello che i “liberi pensatori” vogliono far credere e questo esclude a priori che si possa trattare di un disco volante dotato di armi.

KAVOD, GLORIA DI DIO

La parola KAVOD è usata spesso nei salmi per lodare e glorificare il Signore. La traduzione di KAVOD come gloria coincide perfettamente. Qui sotto alcuni esempi che lo dimostrano;  non sarebbe possibile travisarli per far credere che KAVOD  sia un oggetto volante, infatti questi versetti non compaiono mai nel libri dei “liberi pensatori”.

Salmo 19,2

I cieli narrano la gloria (KAVOD) di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento

salmo 96,3

 In mezzo alle genti narrate la sua gloria (KAVOD),
a tutti i popoli dite le sue meraviglie
.

Salmo 115,1

Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome dà gloria
(KAVOD),
per il tuo amore, per la tua fedeltà.

Salmo 29,9

Nel suo tempio tutti dicono: ”Gloria”! (KAVOD).

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