IL DISCERNIMENTO

  • Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, l’uomo che ottiene discernimento: è una rendita che vale più del argento e un provento superiore a quello del oro (PR 3,13-14) i suoi sentieri conducono al benessere (17)
  • Acqua profonde sono i consigli nel cuore umano, l’uomo accorto le sa attingere (PR 20,5)
  • L’accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano (PR 22,3)

Il discernimento è la capacità di distinguere il bene e il male, i buoni consigli dai cattivi consigli, ciò che viene da Dio e ciò che viene dal demonio è quindi la capacità di valutare persone ed eventi alla luce della fede. Tutti quanti dalla nascita abbiamo questa capacità, chi più e chi meno, ma solo con la preghiera e con la conoscenza delle scritture si riesce a svilupparla al massimo, è quindi un dono che lo Spirito Santo offre ai credenti, come scrive Paolo in 1Corinzi 12,10 ed è essenziale nella battaglia spirituale. Chi non crede invece pensa di dover essere lui a decidere ciò che è giusto o ciò che è sbagliato. Questo è stato generato dal peccato originale, quando Adamo ed Eva decisero di mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male, e quindi scegliere deliberatamente di non sottostare a Dio, ma di voler scegliere loro cosa è giusto o ciò che è sbagliato. Il discernimento è una capacità che hanno anche i non credenti, infatti alcune volte anche loro possono decidere o pensare in maniera giusta, ad esempio molti che non credono pensano giustamente che la violenza o il rubare siano cose sbagliate, però potrebbero ritenere giuste altre cose tipo la vendetta, l’odio verso qualche categoria di persone o la pornografia. Quindi solo chi crede e si impegna a sviluppare questa capacità, riesce a distinguere in maniera più completa se una cosa o un consiglio è giusto perché è in linea con la parola di Dio o ingiusto perché contraria, ma ti da anche la capacità di capire il perché Dio fa accedere certe cose nella vita e vedere come Dio ti cammina vicino mostrandoti il piano che ha per te passo dopo passo. Quando noi pensiamo e parliamo mentalmente sono partecipi tre voci. La voce della carne che è sono i nostri pensieri, la voce di Dio e la voce del diavolo. Queste voci sono presenti in tutti, nel Vangelo di Matteo 16,15-23 abbiamo un esempio quando Gesù dopo aver chiesto ai discepoli cosa pensavano le persone di lui, chiede: Ma voi, chi dite che io sia? Qui Pietro che era una persona impulsiva disse: << tu sei la Messia, il figlio di Dio >>. Qui Gesù risponde che non è stata carne e sangue a rivelarlo, ma Dio che lo ha rivelato a te. Pietro anche se non se n’era per niente accorto, ha detto una cosa che proveniva da Dio, è stato Dio che ha seminato nel cuore questa parola, e spesso è così che ci parla. Noi pensiamo che  Dio se ci parla, lo fa in maniera forte e udibile, e ci immaginiamo di emozionarci fortemente sentendo chiaramente la voce di Dio, pensiamo di rimanere esterrefatti. Ma questi sono casi molto rari, Dio usa cose naturali per parlarci, quando ci sentiamo stimolati a fare qualcosa di buono o dire una certa cosa buona, questo è facile che è Dio che ha seminato questo nel nostro cuore e se lo facciamo, abbiamo compiuto la volontà di Dio e ci ricompenserà. Gesù usa l’immagine del buon pastore che chiama le sue pecore, e le pecore riconoscono la sua voce e ascolta il pastore, e se sentono un’altra voce che non sia quella del pastore scappano via. C’è anche l’immagine di quando Gesù tornerà per stabilire il regno di Dio e dividerà le pecore dalle capre. Le capre, a differenza delle pecore sono animali difficilmente addomesticabili e a differenza delle pecore non ascoltano la voce di un uomo. Questa immagine era molto comprensibile per l’epoca che si aveva a che fare molto con il bestiame. Quindi dobbiamo saper riconoscere quando è Dio che ci parla e bisogna analizzare il pensiero per riconoscere se non va in contrasto con la scrittura, e se va in contrasto allora non viene da Dio. Se invece si vuole sentire la voce di Dio, a questo proposito dice la Bibbia: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me (Apocalisse 3,20). Questo sta ad indicare che chi ascolta la voce di Dio e la mette in pratica avrà comunione con lui e questo è importante per la nostra salvezza. Dopo che Pietro rispose così, poco tempo dopo però, quando Gesù disse che dovrà andare a Gerusalemme e li sarà arrestato e ucciso; Pietro sempre in preda alla sua impulsività disse a Gesù che doveva evitare che succedesse tutto questo. Qui invece è la voce di satana che opera, se Gesù avesse ascoltato il consiglio di Pietro, allora non sarebbe morto per i nostri peccati, e quindi non ci sarebbe modo che l’uomo si salvi, ma qui Gesù rispose come se fosse stato satana ad aver detto questo: << Vade retro satana perché tu ragioni come il mondo e non come Dio >>. La logica di satana è quella di pensare a se stessi e non fare la volontà di Dio, che guarda caso è proprio quello che fa chi non crede. Una volta ho letto un articolo che raccontava la storia di una ragazzina a scuola durante la lezione, riceve un messaggio sul cellulare, dove un ragazzo la invita ad incontrarsi in bagno con lei. Lei accetta e ha un rapporto sessuale con quel ragazzo. La cosa si ripete più volte anche con altri ragazzi e così anche le altre compagne la imitano. Fatto sta che i docenti scoprirono tutte queste cose e questa ragazza nell’intervista disse che dentro di lei sentiva una voce che le diceva che non avrebbe dovuto vendersi in questo modo e che è sbagliato fare così. Lei però cercava di non pensarci e reprimeva questa voce. Preferiva ascoltare la voce che diceva di continuare a fare così, perché smettere? Non è quello che vuoi e non ha senso porsi dei limiti, è meglio inseguire il piacere. Questo è un esempio di come si presentano la voce di Dio e la voce di satana. In questo caso continuare la strada di quella ragazza porterà solo ad allontanare i ragazzi seri, quelli che potrebbero veramente amarla e non usarla, e salvo che non si cambi mentalità ci si ritroverà soli e presi in giro da tutti. Anche i non credenti o chi è di un’altra religione ha la coscienza di Dio nel proprio cuore, fa parte della natura umana e anche chi non è credente senza rendersene conto può fare la volontà di Dio, ma senza credere in lui sarà molto più difficile che segua quella voce, perché si tenderà sempre a seguire quello che sembra facile ed egoistico per questo che la fede in Dio è importante perché si è sicuri che la nostra coscienza, unita alla conoscenza delle scritture è la voce giusta da seguire. Quindi se si hanno pensieri cattivi, riconosci che vengono da satana e cacciali via dalla tua mente e non ti procureranno danni. Il diavolo con le persone che non credono in Dio opera a manica larga, può dire: vendicati, ruba, fai quello, fai questo, mette in testa ogni cosa malvagia e chi non crede accetta sempre e in questo modo diventa un suo schiavetto. Ma se invece una persona crede allora si trova più in difficoltà perché ha nel cuore la parola di Dio, e tenterà di fare la stessa cosa ma poche volte ci riuscirà. Satana però punta anche a cercare di abbatterci moralmente, cercando di farci abbassare l’autostima, tutti i pensieri del tipo: Non ci riuscirò mai, sono un fallito, non valgo niente, non combinerò nulla nella vita;  Queste sono le cosiddette bugie di satana e solo con la parola di Dio si possono smascherare. Dobbiamo bloccare questi pensieri negativi e riconoscere che vengono dal nemico, rispondendo quindi che ogni cosa è possibile in Cristo che mi fortifica (Filippesi 4,13). Chi invece non usa la parola di Dio finisce per credere a queste cose e più saranno frequenti questi pensieri e più influenzeranno la nostra personalità. Se noi teniamo un bicchiere d’acqua per un minuto non succede nulla, se lo teniamo per un ora avremo il braccio che ci farà male e se lo terremo un giorno intero il braccio sarà paralizzato; allo stesso modo agiscono i pensieri negativi in noi. Le persone che non hanno cecità spirituale riconoscono la voce di Dio e la voce di satana, quindi dal punto di vista biblico non sono cieche, ma vedenti. Dal momento che sono vedenti  nello spirito potranno togliere la pagliuzza negli occhi degli altri. Solo quelli che vedono spiritualmente possono dire in profondità cosa c’è che non va nei comportamenti delle persone e come aiutarle a liberarsene, uno cieco che ha una trave nell’occhio non lo può fare, e se vuole farlo pur essendo cieco spiritualmente è uno stolto (Matteo 7,3). Se un cieco guida un altro cieco, entrambi cadranno nel burrone. La voce di Dio la sente anche quando una persona non credente fa qualcosa che sa nel proprio cuore che è sbagliata, come può essere rubare, partecipare a truffe, tradimenti, ecc … La prima volta si farà sentire per rendersi conto del male e portarlo al ravvedimento, ma se non si ascolta quella voce la seconda volta, si farà sentire ma meno incisiva. Dalla terza e quarta in poi non sentirà più nulla, perché inizierà a vedere quel modo di fare una cosa normale. Diventerà completamente insensibile alla voce di Dio, che purtroppo ne prenderà atto e lo lascerà nel suo peccato. Le persone che arrivano a quel punto peccano senza un minimo di risentimento, anzi provano gioia nel peccare, così il diavolo prenderà sempre più il sopravvento su quella persona e inizierà a parlare e a fare tutto ciò che è male a Dio in tutti gli ambiti della vita. Una persona che ha un ottimo discernimento riesce addirittura a distinguere se una persona è malvagia, anche se esternamente potrebbe sembrare buona, riesce a vedere l’ipocrisia e il finto buonismo della gente che magari dicono cose giuste, ma in realtà fanno l’opposto o dichiarano di compiere opere buone ma in realtà tramano qualcosa di losco sopra. Chi ha molto discernimento percepisce che c’è qualcosa che non va e si tiene alla larga o riesce a smascherarla. C’è anche un discernimento per capire ciò che viene da Dio e ciò che viene da satana. Tempo fa in India c’era un guru che attirava molta gente e faceva diversi discepoli attorno a lui, il suo nome era “Sai Baba”. Si diceva che faceva miracoli, come far apparire oggetti dal nulla;  parlava di amore, faceva delle raccolte fondi per le persone bisognose, ma che alcuni testimoni  affermavano che in realtà di soldi a loro ne arrivavano bei pochi rispetto a quanto riusciva incassare. Il fatto che si diceva che faceva molti miracoli aveva attirato alcune persone dall’occidente e a loro si dichiarava Gesù tornato del cielo. Alcuni cristiani gli credettero e arrivarono in India per incontrare questo guru. Spesso erano persone fragili che passavano un periodo difficile, e durante questi incontri privati li prometteva miracoli nella loro vita e li convinceva a consacrarsi a lui. Per chi accettava, organizzavano uno strano rito, dove chi si voleva consacrare tra l’altro, doveva mangiare una polvere bianca. Dopo di che tornavano a casa e s’incontravano con altri suoi discepoli nelle sedi sparse nel mondo. I problemi però non si risolvevano, anzi, peggioravano. La polvere bianca che aveva ingerito senza porsi troppe domande erano polveri di ossa dove venivano fatti dei riti esoterici sopra.  Questa è la testimonianza di una persona che ha fatto tutto questo e si è trovata posseduta da un demone. Qualcuno potrebbe pensare: come si faceva a capire che era un impostore? Con un minimo di discernimento ci si arrivava. Prima di tutto un buon credente deve sapere che Gesù non tornerà di nuovo tramite una nascita carnale come è già avvenuto per mezzo di Maria, la madre di Cristo. Lui tornerà nella sua gloria per stabilire il regno di Dio sulla terra. Gesù non può rinascere di nuovo perché tecnicamente è risorto e quindi è vivo. Quindi nessuna persona può dire di essere Gesù senza essere automaticamente un impostore. C‘è anche un altro elemento importante per distinguere gli impostori: Gesù quando faceva i miracoli, li faceva sempre per far opere buone per la gente e non dei giochetti inutili, solo per far spettacolo e glorificarsi, come satana nella seconda tentazione, quando gli chiedeva a Gesù di buttarsi nel burrone perché tanto gli angeli lo avrebbero sorretto. Lui rispose, sta scritto: << non tentare il Signore Dio tuo >> (Luca 4,12). Inoltre ha anche messo in guardia da eventuali falsi profeti o falsi messia, perché in molti verranno nel mio nome, ma dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7,16), da quello che dice e fa una persona si capisce se è una persona che è stata mandata da Dio. Quindi anche se una persona fa effettivamente dei miracoli, neanche li non è detto che vengono da Dio, infatti il Signore concede in rari casi che anche chi non ha un cuore buono faccia miracoli per poter mettere alla prova i figli di Dio affinché abbiano discernimento per capire che quel fenomeno non viene da Dio. Da non dimenticarsi che anche Satana sempre sotto i limiti che gli concede Dio può agire nel soprannaturale, e nella Bibbia ci sono anche delle scritture che parlano dell’Anticristo, ovvero colui che dopo aver completato un governo mondiale, si spaccerà per Gesù, facendo anche vari miracoli, in modo che chi non avrà sufficiente discernimento verrà ingannato. Infatti è proprio chi non ha discernimento che finisce di seguire falsi profeti e false  dottrine. La scrittura ci mette in guardia a non prestare fede ad ogni spirito, ma mettere alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio (1Giovanni 4,1). Come facciamo a capire se la natura di un fenomeno, di un predicatore o di una corrente di pensiero viene da Dio o dal demonio? È possibile essere ingannati perché non vengono mostrandosi malvagi, altrimenti la gente scapperebbe e si vedrebbe troppo chiaramente che si tratta di un falso profeta. Infatti come fanno anche satana e i demoni si mascherano in angeli di luce (2Corinzi 11,14), ma con il discernimento possiamo distinguere quali sono da Dio e quali no.  Ogni spirito che riconosce Gesù, venuto nella carne, è da Dio; Ogni spirito che non riconosce Gesù, venuto nella carne, non è da Dio (3). Se ad esempio quella corrente che dice che tutte le religioni portano a Dio oppure che non bisogna per forza dare la vita a Gesù Cristo, il Signore perdonerà tutti e andremo tutti in cielo; se non onora Gesù Cristo viene dal diavolo. Quindi bisogna fare attenzione ed avere il giusto discernimento per distinguere ciò che viene da Dio o dal diavolo.

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